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Sony presenta i sensori da 12 megapixel intelligenti con funzionalità basate sull’intelligenza artificiale

Sony presenta i sensori da 12 megapixel intelligenti con funzionalità basate sull’intelligenza artificiale

Sony presenta i primi sensori d’immagine intelligenti al mondo con funzionalità di elaborazione basata sull’intelligenza artificiale.

I nuovi modelli rendono possibile un’elaborazione edge ad alta velocità basata su IA e contribuiscono alla creazione di sistemi ottimali connessi al cloud

Sony Corporation ha annunciato l’imminente lancio di due sensori d’immagine intelligenti, i primi al mondo dotati di funzionalità di elaborazione basata su IA. 

L’inclusione di tale funzionalità sul sensore d’immagine stesso permette un’elaborazione edge ad alta velocità basata su IA e l’estrazione dei soli dati necessari.

Se abbinato all’uso di servizi cloud, tutto ciò consente di ridurre la latenza di trasmissione dei dati, di affrontare le problematiche relative alla privacy e di contenere i consumi energetici e i costi delle comunicazioni.

I nuovi prodotti ampliano le possibilità di sviluppo di fotocamere dotate di intelligenza artificiale, promuovendo svariate applicazioni nel campo del retail e delle attrezzature industriali e contribuendo alla creazione di sistemi ottimali connessi al cloud.

Con la diffusione dell’IoT, qualsiasi tipo di dispositivo è stato dotato di una connessione al cloud e ciò ha reso di uso comune i sistemi di elaborazione in cui le informazioni ottenute dai dispositivi stessi sono processate tramite IA su cloud.

Inoltre, il crescente volume di informazioni gestite su cloud pone svariati problemi, tra cui la maggiore latenza di trasmissione dei dati. I timori per la sicurezza legati all’archiviazione sul cloud di dati personali.

I nuovi sensori presentano una configurazione a strati formata da un chip pixel e da un chip logico. Sono i primi sensori d’immagine al mondo dotati di funzionalità di elaborazione e analisi dell’immagine basate su IA su chip logico.

Poiché il segnale acquisito dal chip pixel è elaborato tramite IA sul sensore, non sono più necessari processori ad alte prestazioni o memoria esterna e questo favorisce lo sviluppo di sistemi di IA edge.

Il sensore invia i metadati (informazioni semantiche proprie dei dati dell’immagine) invece che l’immagine, perciò il volume dei dati è ridotto e i timori relativi alla privacy risolti.

Al tempo stesso, le diverse funzionalità basate su IA presentano una notevole versatilità d’impiego, permettendo per esempio il tracking degli oggetti in tempo reale con un’elaborazione ad alta velocità fondata su IA.

I diversi modelli di IA possono essere selezionati riscrivendo la memoria interna in base ai requisiti dell’utente o alle condizioni proprie del luogo di utilizzo del sistema.

Il primo sensore d’immagine al mondo dotato di funzionalità di elaborazione basata su IA

Il chip pixel è retroilluminato e dispone di circa 12,3 megapixel effettivi, che consentono di acquisire informazioni attraverso un ampio angolo di campo. In aggiunta al circuito operativo dei sensori d’immagine convenzionali, il chip logico è dotato di un Digital Signal Processor originale di Sony. Tale configurazione elimina la necessità di processori ad alte prestazioni o memoria esterna ed è perciò ideale per i sistemi di IA edge.

Output di metadati dei sensori con intelligenza artificiale

I segnali acquisiti dal chip pixel sono processati da un ISP e l’elaborazione tramite IA avviene in fase di elaborazione sul chip logico.

Le informazioni estratte sono inviate sotto forma di metadati, con una conseguente riduzione della quantità di dati gestiti. Assicurare che le immagini non vengano trasmesse aiuta a ridurre i rischi legati alla sicurezza e risolvere i timori relativi alla privacy.

Oltre all’immagine registrata dal sensore d’immagine convenzionale, gli utenti possono selezionare il formato di output in base alle esigenze e all’uso, tra cui immagini in formato ISP e immagini ROI con estratti di aree specifiche.

                                                       Formato di output dei dati selezionabile per soddisfare diverse esigenze 

Elaborazione ad alta velocità dei sensori fondata su intelligenza artificiale

Registrando un video con un sensore d’immagine convenzionale, è necessario inviare i dati di ogni singolo fotogramma per permetterne l’elaborazione tramite IA.

Nei nuovi sensori di Sony, l’elaborazione ISP e l’elaborazione ad alta velocità basata su IA. Avvengono sul chip logico e l’intero processo viene completato in un unico frame video.

Tale design rende possibile il tracking degli oggetti ad alta precisione e in tempo reale durante la registrazione di video.

                                    Esempio di tracking in tempo reale con prodotto e task su un registratore di cassa 

Possibilità di selezionare i modelli di IA

Gli utenti possono salvare i modelli di IA desiderati nella memoria integrata, riscrivendoli e aggiornandoli in base ai requisiti richiesti.

All’ingresso di una struttura, infatti, può permettere di registrare il numero di visitatori che decidono di entrare. Sullo scaffale di un negozio, può aiutare a visualizzare i prodotti in esaurimento.

All’altezza del soffitto, consente di elaborare la mappa di calore dei clienti (individuando le aree ad alta concentrazione) e così via.

                                          Esempi delle modalità di utilizzo di una fotocamera all’interno di una struttura 

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